Il "Tich" nervoso

Lo spritz nervoso

Siamo alle solite: bicchieri abbandonati in centro a Bassano dopo la “movida” del venerdì sera. Una situazione indegna che ha tre responsabili: i consumatori maleducati, i gestori dei locali e il Comune

La foto che pubblichiamo l'abbiamo scattata oggi alle 13.30.
L'immagine ritrae due bicchieri, resti delle libagioni di ieri sera in centro storico a Bassano, abbandonati all'ingresso di via Roma 5, lo stabile dove si trova la redazione di Bassanonet. A dire il vero, non vi mostriamo nulla di nuovo: perché ormai abbiamo perso il conto delle segnalazioni dei residenti del centro sui rimasugli della cosiddetta “movida” del venerdì e del sabato sera.
Foto Alessandro Tich
Foto Alessandro Tich

Una gamma di souvenir della “Bassano da bere” che va dai bicchieri lasciati per strada, alle cartacce e ai mozziconi di sigarette buttati ad ogni angolo, ai resti di pisciate a cielo aperto.
Così è, se vi pare. Un problema che è il risultato di una serie di corresponsabilità: in primo luogo dei “giovani leoni” che frequentano la happy life della Bassano by night e che troppo spesso si trasformano in “giovani beoni” o - se preferite - in “giovani beoti”, incapaci di applicare un minimo sindacale di educazione che richiederebbe, in fin dei conti, il solo piccolo sforzo di gettare i bicchieri in un cestino, collocato tra l'altro - nel caso di via Roma - a pochi metri di distanza.
Ma una fetta consistente di colpa ce l'hanno anche i gestori dei locali, incapaci di imporre ai propri clienti un regolamento di norme civili al di fuori del proprio plateatico.
Ma tra i corresponsabili di questa situazione ci mettiamo anche il Comune: tanto attento, attraverso la Polizia Locale, a multare i trasgressori delle norme del codice della strada quanto latitante nei controlli e nelle sanzioni per la corretta applicazione delle ordinanze firmate dal sindaco in materia di pubblico decoro.
Annotazione finale: i due bicchieri sono rimasti lì per ore e ore, e sono ancora lì mentre stiamo scrivendo. Alle 14 il camioncino dell'Etra, passato in via Roma per svuotare i cestini delle immondizie dopo il sabato di mercato, li ha completamente ignorati. Prima o poi qualcuno si prenderà la briga di buttarli via. Già: perché prima o poi c'è sempre qualcuno che lo fa, solitamente qualche residente che si improvvisa netturbino per non inciampare sui vetri uscendo di casa.
Si parla tanto, soprattutto in campagna elettorale, di “partecipazione dei cittadini alla gestione della città”. Ma non è certo questa, tra resti e immondizie da smaltire in sostituzione di chi dovrebbe farlo, la partecipazione che pensavamo.

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