Ambiente
#bastabotti
Forti gli appelli e gli inviti a non utilizzare articoli pirotecnici rumorosi che arrivano dalle campagne di sensibilizzazione di associazioni per la salvaguardia dell'ambiente e degli animali
Oltre a emettere ordinanze, troppo spesso in regime di last minute (come quella bassanese dello scorso anno, firmata dall’allora vicesindaco Marin il 31 dicembre), i Comuni sono stati invitati da tempo a dare il buon esempio e pure in altre occasioni a sostituire ai botti, che tra l’altro evocano scenari ben tristi di questi tempi, con diverse tipologie di spettacoli luminosi non rumorosi e decisamente meno pericolosi, anche per gli animali — esistono peraltro fuochi d’artificio che nulla hanno da invidiare a quelli tradizionali dal punto di vista spettacolare, ma che non hanno le note controindicazioni legate agli scoppi.
Ma è sempre più al singolo cittadino che si rivolgono gli appelli e gli inviti alla consapevolezza e al rispetto, certi che per festeggiare l’arrivo del nuovo anno non sia proprio necessario un fuoco di fila da artiglieria pesante, che in certi casi e in certi quartieri dura indisturbato, ordinanze presenti o meno, controlli presenti o meno, decine e decine di minuti ben oltre i rintocchi ben più belli della mezzanotte.
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