Sociale
La tua banca è social?
Un sito per saperne di più
L’idea è semplice, affermano i promotori: “per quanto potenti, gli istituti hanno un punto debole: dipendono da noi, ovvero dai nostri soldi. Siamo noi a decidere se e come alimentare questo sistema. Il nostro sostegno silenzioso finisce per dare ossigeno al comportamento scorretto della banca stessa e, dunque, a quei progetti che alla fine paghiamo tutti in termini di devastazioni ambientali, guerre, povertà, sottrazione di risorse pubbliche e di beni comuni.”
Attraverso il portale – on line da qualche mese - è possibile controllare gli investimenti di Banca Etica, Bnl, Banca popolare di Milano, Banca Popolare di Vicenza, Banco Popolare, Banco Posta, Cariparma, Credem Banca, Credito Cooperativo, Monte dei Paschi di Siena, Ubi Banca e Unicredit. Per chi, dopo la lettura, volesse passare all’azione, nel sito è disponibile un fac-simile di lettera, da completare e inviare alla direzione della banca per chiedere spiegazioni.
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